La 35ª edizione porta i primi 100/100 WineHunter Platinum, il primo Merano WineFestival Japan, a Tokyo in diretta con il brindisi d’apertura, e sabato 7 novembre 35 sciabolate sul ponte Lenoir. Il resto della storia si scrive adesso: esplora il sito e scopri programma, luoghi ed eventi.
Tema: «Eleganza e Bellezza»
Summit con IVES, Teatro Puccini
Cosa accadde nel 2026+
Venerdì 6 novembre: TasteTerroir con le Giornate del Riesling, Cult Oenologist, Extrawine e la GourmetArena; la Gala Dinner nel Kurhaus con Teritoria.
Da sabato 7 a lunedì 9 novembre: The Festival — Wine Italia, Next Platinum, Wine International e CERVIM.
Martedì 10 novembre: Catwalk Champagne & more e i premi Emergente Sala.
In città il Fuori Salone su corso Libertà; dentro, l’area No-Low, una Rosé Selection, il WH Buyers’ Club e l’area buyer ICE.
Vinibuoni d’Italia presenta la guida 2027, come la prima volta nel 2005.
Il festival nel mondo: Georgia dal 2022, Cina dal 2023, Brasile dal 2025.
bio&dynamica, nata nel 2005, continua oggi come TasteTerroir bio&dynamica.
XXXIV
XXXIV 34ª edizione
2025
7–11 novembre 2025 · Kurhaus
Vision: Wine & Food Creators
bio&dynamica &more diventa TasteTerroir – bio&dynamica e accoglie anche i vini No/Low e i dieci Cult Oenologist, premiati al Teatro Puccini. La prima sciabolata sul ponte Lenoir inaugura il festival; oltre 8.000 i visitatori.
Giugno: il primo Merano WineFestival Calabria, a Cirò
Il primo Merano WineFestival Brasil
Cosa accadde nel 2025+
Presentata a Roma, a Palazzo Rospigliosi, il 21 ottobre 2025.
1.300 aziende e oltre 2.000 vini; 150 buyer da 32 paesi; più di 300 giornalisti; 31 masterclass.
Il Fuori Salone accoglie Calabria, Abruzzo e Campania.
XXXIII
XXXIII 33ª edizione
2024
8–12 novembre 2024 · Kurhaus
Quo vadis wine?
Nascono i WineHunter Stars, e bio&dynamica diventa «bio&dynamica &more», con sempre più espositori di categorie speciali: vini subacquei, vini in anfora e PIWI. Anche la Catwalk Champagne &more si allarga, al metodo classico italiano.
Cosa accadde nel 2024+
bio&dynamica &more apre l’8 novembre con 160 produttori; poi 330 cantine italiane e 110 internazionali.
Tra i primi WineHunter Stars: Gianna Nannini, Oscar Farinetti e Riccardo Cotarella.
Una sciabolata di champagne sul ponte delle Terme il 9 novembre.
Catwalk Champagne &more, ora anche con il metodo classico italiano, chiude il festival con 120 prodotti.
Le degustazioni «Intrecci di Vite» al Castel Principesco; il Summit «Respiro e Grido della Terra» torna con IVES al Teatro Puccini.
Farm Food Festival al Kurhaus con il Gallo Rosso (9 marzo) e Royal Tasting alla Reggia di Monza (18–19 maggio).
XXXII
XXXII 32ª edizione
2023
3–7 novembre 2023 · Kurhaus
I WineHunter Scouts
Il temaBack to the Roots
Per la prima volta il festival presenta i suoi assaggiatori, i WineHunter Scouts, alcuni con The WineHunter dal 1993. E dieci ambasciatori portano la selezione dal Sudamerica al Giappone.
12Scouts
10ambasciatori
80produttori a Tbilisi
Cosa accadde nel 2023+
All’estero: Merano WineFestival Georgia (2ª edizione, Tbilisi, oltre 350 vini di 80 produttori), il primo Merano InterwineFestival China e la Giornata del Vino Italiano a Stoccolma (27 novembre).
Dieci WineHunter Ambassador: Sudamerica, Scandinavia e Canada, Cina, Giappone e Singapore, Corea del Sud, Penisola iberica e altri.
«Excellence is an attitude!»: il motto delle commissioni The WineHunter.
Arrivano le menzioni Iconic e Unique, il primo Slow Food Earth Market in piazza della Rena e il secondo Summit sul clima al Teatro Puccini.
bio&dynamica apre il 3 novembre con 170 aziende; seguono The Festival dal 4 al 6 novembre e la Catwalk Champagne il 7.
Masterclass all’Hotel Therme Meran; degustazioni di Masseto, Tignanello e Sassicaia al Castel Principesco.
XXXI
XXXI 31ª edizione
2022
4–8 novembre 2022 · Kurhaus
30 anni di sogni
Il temaRespiro e grido della Terra
Trent’anni dopo il primo festival, la 31ª edizione mette in scena la sostenibilità: un Summit al Teatro Puccini e solo prodotti selezionati dalla commissione The WineHunter.
Le porte si aprono venerdì 4 novembre; l’inaugurazione è sabato 5, alle 18.15, con una sciabolata sulla scalinata della Passeggiata, in Corso Libertà; e la gala si fa più leggera: dalle 19 lo Small Plates Gala, una cena itinerante a piccoli piatti.
Il primo Summit «Respiro e grido della Terra» al Teatro Puccini, in due pomeriggi: il 4 novembre le fonti d’acqua, le certificazioni di sostenibilità e «Abruzzo Sostenibile contro Nuova Zelanda»; il 5 acqua dolce, mare e ristorazione, le politiche europee sulla sicurezza alimentare e «Dalla Georgia a Napoli: 8.000 anni di storia».
Al Teatro Puccini, il 5 novembre al mattino, anche il concorso «Emergente Sala», che firma il brindisi del Summit.
«30 anni di sogni – Merano va in scena»: una serata di cortometraggi al Teatro Puccini e un documentario sulle origini del festival di Carlo Guttadauro.
Vino e architettura: il 28 ottobre la conferenza stampa alla Casa dell’Arte con Casabella, «New Italian Wineries and Architecture»; il 3 novembre l’anteprima al Centro per la Cultura, «Nuove cantine. Invecchiare bene: un fine che accomuna vino e architettura».
In due sessioni, con produttori diversi: 4–5 e 6–7 novembre, sia in Wine Italia sia in «Food Spirits Beer – The WH Food Selection»; l’8 novembre bio&dynamica e Catwalk Champagne & more nel Kurhaus.
16 masterclass all’Hotel Therme, tra cui undici annate di Terra di Monteverro (2008–2018); oltre 700 prodotti in due sessioni.
Nella Sala Czerny Wine International, con la Georgia, il sidro e il Consorzio Valtènesi, accanto alle New Entries.
La WineHunter Area sul palco del Kursaal, per tipologie: bollicine, bianchi e rosati, rossi, vini in anfora, dolci e Abruzzo.
Consortium & Territorium: Primitivo di Manduria, i consorzi lombardi riuniti in AsCoViLo con le Strade del Vino, Trento DOC con le sue case spumantistiche, Oltrepò Pavese, Conegliano Valdobbiadene, Soave e Lessini Durello; e lo stand di Vinibuoni d’Italia.
Nasce la Buyering & Financial Area: 24 aziende in cerca di importatori e investitori, ogni giorno un Club all’Hotel Therme e un party all’Enoteca Cantina di Merano.
La GourmetArena sulla Passeggiata, con due regioni in primo piano: «Campania Felix» e un nuovo format dedicato all’Abruzzo, «Abruzzo Sostenibile»; showcooking ogni giorno, una masterclass della Regione Campania e le cene esclusive «Abruzzo Sostenibile» e «Georgia & Campania».
Su Corso Libertà, il Fuori Salone «Red Wave» con i consorzi del Sannio, di Barbera d’Asti e Monferrato, dell’Oltrepò e «Wine Campania Felix» (Caserta, Irpinia, Salerno, Vesuvio); e ogni giorno i talk dell’Accademia di Studi Italo-Tedeschi: la Malvasia, i vini dei conventi, i vini a bassa gradazione, le anfore, i vini marittimi.
L’ultimo giorno, 8 novembre, «Nel segno di Zierock: il Premio»; la masterclass Arunda con cui il WineFestival rende omaggio a Sepp Reiterer, presente già nel 1997, e una mostra di Michael Reiterer; Itinerari Miscelati nella Sala Rotunde e «Pipe & Champagne» sulla terrazza del Kurhaus.
Due libri presentati, «Il Bicchiere d’Argento» e «I Vini del Cuore»; e nel Kurhaus il Club Amici del Sigaro Toscano.
XXX
XXX 30ª edizione
2021
5–9 novembre 2021 · Kurhaus
Il 30°, a sessioni
Il temaLe ali della bellezza
Il 30° non ha potuto essere la grande festa che meritava: ingressi contingentati, sanificazione continua, mascherine. Sono nate le sessioni, con produttori diversi in ogni sessione, e per la prima volta il festival è entrato negli hotel: il WineHunter Hotel Safari, fino a Scena, Marlengo e Postal.
13hotel
20regioni
5giornate
Cosa accadde nel 2021+
Sessioni: Wine Italia in due (ven–sab, dom–lun), bio&dynamica «Naturae et Purae» in cinque.
WineHunter Hotel Safari: 13 hotel a Merano, Scena, Marlengo e Postal, ognuno con le sue regioni.
Fuorisalone «Merano WineCitylife» su Corso Libertà, con Gino Sorbillo; CatwalkRosé sotto i Portici.
«La bellezza salverà il mondo»: il benvenuto al 30° al Teatro Puccini, con il film di Carlo Guttadauro «L’Heure Exquise».
Una gala nel Kursaal il 6 novembre; la Catwalk Champagne il 9.
Circa 5.000 visitatori e oltre 600 espositori; è stata presentata la prima rete italiana di vini PIWI, «Resistenti Nicola Biasi».
Il Premio Godio è stato ancora assegnato, e Vinibuoni d’Italia ha premiato al Teatro Puccini.
XXIX
XXIX 29ª edizione
2020
6–10 novembre 2020 · online · WineHunter Hub
Merano WineFestival Digital
Il LeitmotivMWF goes digital
La pandemia porta il festival online: il WineHunter Hub e un palinsesto di video, con oltre 200 produttori raccontati da The WineHunter. Ma nessuno schermo sostituisce un vero assaggio.
200+produttori in video
300+video di The WineHunter
Cosa accadde nel 2020+
WineHunter Hub: la piattaforma digitale di Gourmet’s International e ForTeam, pre-opening il 14 ottobre.
Un palinsesto sul sito: video di oltre 200 produttori e più di 300 brevi video in cui The WineHunter li presenta uno per uno.
I video principali in diretta sul canale YouTube, con orari fissi.
Online: Georgia – The Origin of Wine, Naturae et Purae bio&dynamica, Catwalk Champagne & more, Xenia – Emergente Sala.
Prevista in presenza con al massimo 500 persone alla volta, 4 m² a testa e ingressi scaglionati.
Le date in presenza slittano al 26–30 marzo 2021 e vengono annullate il 16 febbraio 2021.
Il WineFestival Journal del 2019 resta un’edizione unica: nel 2020 il festival è online.
Anni 2010
XXVIII
XXVIII 28ª edizione
2019
8–12 novembre 2019 · Kurhaus
Il festival in città
Helmuth Köcher, WineFestival JournalPer me qualità, soprattutto nel segmento che riguarda il vino, è comunque da considerare a livello di emozione.
Il festival si allarga a tutta la città con la novità del 28°: il Fuori Salone diventa «Merano WineCitylife» e dal tappeto rosso su Corso Libertà si estende all’intera città; «The Circle», alla sua seconda e ultima edizione, in Piazza della Rena; le serate «Meran Spirit». Ogni giorno un’asta di beneficenza nel Kurhaus e masterclass di beneficenza all’Hotel Terme, per progetti in Africa.
950cantine
11.500visitatori
Culinaria diventa «Food Spirits Beer – The Official Selection», nella GourmetArena
Cosa accadde nel 2019+
Il primo e unico giornale del festival: il «WineFestival Journal», una pagina A3 al giorno per i visitatori, l’ufficio stampa, l’ingresso VIP e l’area buyers.
Gala Dinner nel Kurhaus la prima sera, dedicato a Giorgio Grai, dopo «I vini di Riccardo Cotarella».
Venerdì 8 novembre il primo Premio Rainer Zierock, per un giovane enologo altoatesino sulle sue orme, con un «Round Zierock» e una masterclass Dolomytos; il giorno prima il Premio Godio.
«Sabrage Vin Mousseux» su Corso Libertà, venerdì 8 novembre.
Exclusive Legend Tasting: Sassicaia, Tenuta San Guido, all’Ansitz Plantitscherhof.
WH Award Platinum per food, spirits e beer al vigilius mountain resort; al Teatro Puccini Vinibuoni d’Italia e «Wine Sustainability Outlooks».
“Se seguirete i miei insegnamenti, berrete un vino eccellente”: nel segno di Leonardo, 500 anni dopo, uno spazio nel Kursaal e la tavola rotonda «Le donne e il vino».
XXVII
XXVII 27ª edizione
2018
9–13 novembre 2018 · Kurhaus
Naturalità e purezza
I primi due giorni sono dedicati a naturalità e purezza: un simposio nei Giardini di Castel Trauttmansdorff, «Wild Cooking» in Piazza della Rena e bio&dynamica nel Kurhaus e nelle Terme storiche. E il premio Emergente Sala per i giovani professionisti di sala, nato nel 2015, è alla terza edizione: «Xenia».
11.000+visitatori
8interventi al simposio
6chef del Wild Cooking
La prima edizione di The Circle
Cosa accadde nel 2018+
Circa 950 cantine nella Selezione Ufficiale; 25 vini WineHunter Platinum.
Simposio «Vino veleno o vino alimento?» ai Giardini Trauttmansdorff, aperto da Helmuth Köcher: miele, cereali fermentati, il metodo ancestrale, la dieta mediterranea, il vino naturale e il primo report multimercato sui vini «SOLA».
Prima edizione di The Circle in Piazza della Rena: bistrot, lounge stampa, salotti, jazz e un palco con degustazioni fino a mezzanotte; il venerdì vi si tengono il Wild Cooking con sei chef, tra cui Alfio Ghezzi, i vini PIWI e la tavola rotonda «Il vino che verrà».
Extremis sul palco del Kursaal; «Vino in Vulcano» e «Rosé – Vino in Futuro» nella Sala Czerny; New Entries il lunedì nel Pavillon des Fleurs.
La GourmetArena sulla passeggiata Sissi con oltre 120 aziende; Territorium Abruzzo e Territorium Campania; BeerPassion e Aquavitae sulla Passeggiata Lungo Passirio; seminari «Spirits Experience» all’Hotel Aurora.
Il climatologo Georg Kaser alla tavola rotonda del Teatro Puccini.
Catwalk Champagne chiude martedì 13 nel Kursaal, con lo showcooking di Karl Baumgartner (Schöneck) e lo Champagne Marguerite Guyot.
XXVI
XXVI 26ª edizione
10–14 novembre 2017 · Kurhaus
Nasce The WineHunter Award
Da alloraThe WineHunter è il garante di qualità ed eccellenza; il festival, il palcoscenico che celebra i migliori prodotti di ogni stagione.
Premio e festival si separano: il Merano Award diventa The WineHunter Award, con gli stessi livelli Rosso, Gold e Platinum. Non più una classifica dentro un evento, ma una guida online gratuita ai prodotti d’eccellenza di ogni genere e, con l’EuroTour, una promessa di qualità su molti mercati oltre quello italiano.
4.000+etichette valutate
450+cantine
200artigiani del gusto
Cosa accadde nel 2017+
«Naturae et Purae», venerdì 10 novembre: 104 produttori di vini biologici, biodinamici, naturali e PIWI, e per la prima volta gli orange wine.
Wine Italia con oltre 800 vini italiani; Wine International nella Sala Czerny con oltre 250 vini dalla Spagna all’Argentina, dal Libano al Sudafrica.
Per l’ultima volta l’Union des Grands Crus de Bordeaux, dentro Wine International, con una masterclass sabato 11 novembre.
Chef Arena «Cooking Farm»: 15 chef internazionali accanto alle contadine altoatesine, custodi della cucina locale.
Masterclass all’Hotel Terme, con il ricavato in beneficenza per progetti in Benin.
Catwalk Champagne nel Kursaal chiude il festival, martedì 14 novembre.
XXV
XXV 25ª edizione
4–8 novembre 2016 · Kurhaus
Rosso · Gold · Platinum
Al Merano Award, accanto a Rosso e Gold, nasce un terzo livello, il più alto: il Platinum. Al 25° anche il primo Merano Wine Film Festival, domenica 6 novembre, con un documentario prodotto da Helmuth Köcher; nel Kurhaus solo vini da 86/100 in su.
300+cantine italiane
25premiati Platinum
20charity masterclass
La sfida: 5 contadine altoatesine contro 5 chef stellati Michelin
bio&dynamica passa finalmente nel Kursaal
Cosa accadde nel 2016+
«Cooking Farm», la Chef’s Challenge: cinque contadine altoatesine e cinque chef stellati Michelin cucinano dal vivo, in uno spettacolo ai fornelli, e il pubblico assaggia ogni piatto sul posto.
Per la prima volta in 25 anni la GourmetArena apre il venerdì pomeriggio, solo per operatori e stampa; e Wine International apre già il venerdì, con un focus su Libano e Georgia: «un ritorno alle origini del vino».
20 Charity Wine Masterclass per progetti in Benin del Gruppo Missionario Merano, con le Master of Wine Julia Harding e Lisa Granik.
«Extremis», la selezione di The WineHunter di vini da condizioni estreme, accanto a «New Entries» e «Beer Passion».
Catwalk Champagne chiude il 25° con oltre 220 champagne.
Circa 700 espositori, oltre 500 in lista d’attesa, e l’Union des Grands Crus de Bordeaux, con 25 storici châteaux.
Un’anteprima all’ippodromo di Maia durante il 77° Gran Premio, un primo evento a Roma a fine novembre e un’amatriciana solidale per Amatrice.
XXIV
XXIV 24ª edizione
2015
5–10 novembre 2015 · Kurhaus
La prima Catwalk Champagne
Si apre con bio&dynamica, circa 90 produttori biologici e biodinamici; il Merano Wine Forum parla di clima, e la prima Catwalk Champagne chiude il festival. Debuttano anche la «Cooking Farm», le Charity Masterclass e il premio Emergente Sala.
Cosa accadde nel 2015+
300 cantine, 150 produttori internazionali e 100 artigiani del cibo; 15 commissioni e oltre 3.500 vini per i Merano Wine & Culinaria Awards.
Un focus sulla Georgia, l’Union des Grands Crus de Bordeaux, una serata al Teatro Puccini.
Un Green Event certificato.
«Cooking Farm», la prima edizione: dieci chef contro le contadine altoatesine, con Genagricola.
Le prime Charity Wine Masterclass, per il Gruppo Missionario Merano.
XXIII
XXIII 23ª edizione
2014
7–10 novembre 2014 · Kurhaus
Cult: i pionieri dell’alta qualità
Nasce Cult: 40 produttori che hanno fatto la storia del vino italiano, tre vini ciascuno per il passato, il presente e il futuro, davanti a 250 ospiti nel Pavillon des Fleurs, un ritorno alle origini del 1992. E il Merano Wine & Culinary Award diventa Merano Award: un solo nome per vini e prodotti gastronomici, che promette l’eccellenza in sé, non un tipo di prodotto.
40produttori Cult
500+cantine
10commissioni d’assaggio
Cosa accadde nel 2014+
Ospite dell’anno la Romania: le 15 cantine più importanti di una terra del vino con 6.000 anni di storia.
bio&dynamica compie 10 anni: 84 vignaioli italiani ed europei.
La tavola rotonda «Italia, quo vadis?», condotta da Giacomo Mojoli.
La prima anteprima all’ippodromo: «Horses & Wine», 27 e 28 settembre, al 75° Gran Premio Merano Forst.
WineWorld Economic Forum su sostenibilità ed export, verso Expo 2015; il festival è certificato «Going Green Event».
Un assaggio del festival a Roma: Roma Food & Wine Festival con Eataly e Identità Golose, 29 novembre – 1 dicembre, con 18 grandi chef.
Beer Passion con circa 15 birrifici artigianali e la Forst come partner.
Dei 40 di Cult, almeno 11 erano già al festival nel 1995.
XXII
XXII 22ª edizione
2013
8–11 novembre 2013 · Kurhaus
Gli MWF Dialogues
Al Teatro Puccini gli MWF Dialogues, talk e tavole rotonde, anticipano il Summit di oggi. E 30 New Entries, aziende emergenti distinte dai garanti di qualità di lunga data, hanno il potenziale per tornare.
Paese ospite la Georgia, «culla della viticoltura»: Helmuth Köcher sceglie 5 cantine a una degustazione della Kvevri Wines Association.
Bruno Vespa presenta il «Manifesto 2014», firmato da dieci protagonisti del settore.
Per la prima volta 10 Consorzi italiani del vino hanno uno spazio nella tensostruttura.
L’Union des Grands Crus de Bordeaux, al suo 40° anniversario, arriva con 30 vignerons.
Debutta nella GourmetArena la Merano Chef Challenge, gara tra i grandi della cucina italiana.
Culinaria si fa più selettiva, una sessantina di artigiani, e «Rue de Chef» presenta materie prime solo per la ristorazione.
14 degustazioni guidate di Helmuth Köcher e Ian D’Agata all’Hotel Terme.
Circa 6.500 visitatori, il 5% in più; gli MWF Dialogues, un laboratorio di idee e proposte per il mondo del vino in tempo di crisi, riuniscono esperti come Oscar Farinetti, Riccardo Illy, Joe Bastianich, Roberto Cipresso, Attilio Scienza, Paolo Marchi e Ian D’Agata.
XXI
XXI 21ª edizione
9–12 novembre 2012 · Kurhaus
Un evento esclusivo per gourmet
Il logo si rinnova: la cornice del calice, emblema del festival dal 1993, diventa una linea sottile, più essenziale e moderna, mentre il calice resta pieno. Il tema dell’anno è l’ecosostenibilità, interpretata da 13 chef nella GourmetArena.
13chef
100+artigiani del gusto
10degustazioni guidate
Il vino più antico: un 1930
Cosa accadde nel 2012+
10 grandi degustazioni coordinate da Ian D’Agata raccolgono fondi per i terremotati dell’Emilia e de L’Aquila: tra queste Masseto, Sassicaia, Monprivato e le riserve Nonino.
Lunedì delle vecchie annate, e mini-verticali di tre-cinque annate: la più antica è una Villa di Capezzana Riserva 1930.
Si presenta per la prima volta al pubblico il Club Excellence, nato a luglio 2012: i grandi importatori di vini e distillati d’eccellenza.
Culinaria supera i 100 artigiani: oli, aceti di antiche acetaie emiliane, formaggi rari, culatello, panettoni.
Opening Gala Dinner il venerdì dopo bio&dynamica; Vinibuoni d’Italia presenta la guida 2013 con Mario Busso.
300 cantine italiane, 20 nella selezione «Extremis», 29 emergenti, 100 internazionali con 26 châteaux di Bordeaux; 13 birrifici artigianali.
Bordeaux en primeur 2011, per la prima volta fuori dalla Francia.
XX
XX 20ª edizione
2011
4–7 novembre 2011 · Kurhaus
Shock Cuisine
Il Ventennale: la GourmetArena lascia Piazza Terme per la tensostruttura di Culinaria sulla Passeggiata lungo il Passirio, e ogni sezione del festival si raggiunge senza uscire dalle sue sedi. E il Fuori Salone stende per la prima volta il tappeto rosso su tutta Corso Libertà, con nuovi container che danno spazio a consorzi e regioni.
32châteaux di Bordeaux
100artigiani del gusto
37New Entries
Cosa accadde nel 2011+
Per la prima volta uno spazio dedicato a un Paese: il Sudafrica, con quindici delle sue cantine più rappresentative.
«Shock Cuisine», il tema con cui chef e gala si misurano nella GourmetArena.
Lunedì: vecchie annate di oltre dieci anni e 37 New Entries, giovani aziende ancora quasi sconosciute.
Culinaria, con la GourmetArena in fondo al suo padiglione accanto al Kurhaus: circa 100 artigiani in tre sezioni, Eccellenze, Tradizione & Innovazione, Territorio.
Il mondo del vino: dalla Germania alla Nuova Zelanda, dalla Serbia al Cile, e 32 storici châteaux di Bordeaux.
bio&dynamica venerdì 4 novembre nel Pavillon des Fleurs, con 50 cantine.
A febbraio, la seconda Roma VinoExcellence & MWF.
XIX
XIX 19ª edizione
2010
5–8 novembre 2010 · Kurhaus
Merano WineFestival
Il LeitmotivVin et Chapeau
Sul manifesto il nome diventa quello di oggi: Merano WineFestival. Philippe Castéja, presidente del Conseil des Grands Crus Classés en 1855, è presente in rappresentanza dei Grands Crus; in degustazione anche i vini più alti del mondo, a 3.111 metri in Argentina, e quelli del vigneto più ripido d’Europa.
664produttori selezionati
330+giornalisti
Gli «Emergenti» diventano «New Entries»
Cosa accadde nel 2010+
Venerdì 5 il preludio: bio&dynamica nel Pavillon des Fleurs con 50 produttori e la serata di gala inaugurale.
Novità: WineResort, i produttori selezionati che hanno anche un resort del vino presentano la loro ospitalità.
35 châteaux dell’Union des Grands Crus de Bordeaux, quasi tutti della classificazione del 1855, e la cantina più esclusiva dell’India, seguita da Michel Rolland.
Culinaria con 100 artigiani, BeerPassion con 12 birrifici, Aquavitae & Liquores con 17 distillatori.
GourmetArena in Piazza Terme con la Regione Campania e la Camera di Commercio di Caserta: show cooking degli chef dei Jeunes Restaurateurs d’Europe; e la provocazione dell’anno, l’orso con polenta di Tomaž Kavčič.
Quella che era la sezione «Emergenti» diventa «New Entries»: aziende emergenti, distinte dai garanti di qualità di lunga data, con il potenziale per tornare.
La guida della «XIX Edition» porta il Merano Wine & Culinaria Award.
Prima del festival i finalisti del Premio Godio cucinano sulla Schwemmalm, in Val d’Ultimo, la valle di Godio; tra le altre notizie dell’anno il Riesling, il concorso CERVIM, l’UNICEF e un annullo postale speciale MWF.
Anni 2000
XVIII
XVIII 18ª edizione
2009
6–9 novembre 2009 · Kurhaus
L’anno dei premi
Il 18° è l’anno dei premi: lo Special Award a Roberto Cipresso ed Enrico Derflingher, i migliori Riesling secco e dolce al Teatro Puccini e il «Premio Terroir – Merano Wine & Culinaria Award» a 17 vini italiani e due spumanti.
Premio Godio 2009 al diciannovenne Elias Schwienbacher di Santa Gertrude, consegnato il 17 ottobre sulla Schwemmalm in Val d’Ultimo.
Miglior Riesling secco: Rebholz, Kastanienbusch GG 2008; dolce: von Othegraven, Kanzemer Altenberg TBA 2007, tra le tenute VDP.
EuroTour 2009: Stati baltici, Mosca, Monaco, Vienna, e anche New York, Budapest e Charkiv, con 3.400 visitatori, 1.400 dei quali operatori; a Merano un importatore per ogni tappa.
Ospiti: 31 châteaux dell’Union des Grands Crus de Bordeaux, 25 tenute VDP e 18 maison di Champagne; e il «Centum», le cento cantine italiane.
bio&dynamica entra nel Kurhaus, nel Pavillon des Fleurs; novità «Iuvenes», i «Vini Futuri»: 26 giovani produttori.
La GourmetArena resta in Piazza Terme, con CookingXWine dal 7 al 9 novembre.
Culinaria diventa troppo piccola e BeerPassion diventa una sezione a sé, tutta dedicata alla birra.
Il key visual sono le due statue della balaustra del Kurhaus, Ebe e Flora: lo svela l’ufficio stampa a settembre.
Il nome ombrello «Merano WineFestival & Gourmet 2009», dal 31 ottobre al 9 novembre, con GourmetHotel Collection e Locande del Gusto.
Le 25 tenute VDP del Riesling per la prima volta assieme, con una verticale fino al 1959.
Serata inaugurale con 500 ospiti: 18 candeline sul «Brindisi» di Verdi e una WineGlass sound & light performance.
La «Lectio Mirabilis» di Gualtiero Marchesi nella GourmetArena; il lunedì «vinosofia» con Roberto Cipresso e Attilio Scienza.
Presentazione sull’Orient-Express, Venezia–Bolzano, il 14 ottobre; il 24 novembre la Michelin Italia 2010 a Castel Principesco: l’Alto Adige è la prima provincia italiana per ristoranti stellati (16).
XVII
XVII 17ª edizione
2008
8–10 novembre 2008 · Kurhaus
Bacchus, “sotto un’egida divina”
Meno folla, più festival: dopo il sabato record del 2007, Helmuth Köcher alza tutti i prezzi dei biglietti, quello del sabato più di tutti, perché il pubblico si distribuisca sui tre giorni: 6.000 presenze, circa il 17% in meno, per scelta. Un festival si misura dalla qualità dei suoi incontri, non dalla grandezza della folla — e una sala troppo piena non è più una sala sicura.
6.000visitatori
480produttori
3giornate
Da allora il biglietto del sabato costa di più, ancora oggi
I produttori, senza l’assalto temuto, hanno tempo per spiegare e far degustare con calma.
Centum 100, Italia Excellentis 195, Extremis 18 e una International Selection di 226; Union des Grands Crus de Bordeaux 43, Grand Cru Österreich 25, Vins d’Alsace 18.
Un viaggio oltrefrontiera: aziende austriache, tedesche, portoghesi e francesi accanto alle grandi italiane; gli austriaci nella Sala Goethe.
Polz e Triebaumer tra gli austriaci: due nomi già sulle liste del 1995 e del 1999.
Nuove sezioni AnimaTerra e Aquavitae & Liquores; un’asta di tartufi collegata con Tokyo, e per la prima volta cinque lotti battuti da Merano.
bio&dynamica, quarta edizione: 80 cantine a Castel Kallmünz il 7 e 8 novembre.
Il festival viaggia per l’Europa con l’Euro Tour, per la prima volta anche a Mosca, al Museo Storico di Stato sulla Piazza Rossa, con 54 cantine; a Merano 480 produttori.
Il tema dell’anno è Bacco, «sotto un’egida divina»: il key visual è l’affresco «Bacco e il Vesuvio» da Pompei (Museo Archeologico Nazionale di Napoli); partner ufficiale la Regione Campania.
L’apertura per la prima volta nel Kursaal, con Michel Rolland ospite d’onore; il biglietto passa da 70 a 85 €.
La prima GourmetHotelCollection, 1–3 novembre nella GourmetArena: per la prima volta in Italia la qualifica di «Gourmet-Hotel».
Debuttano Vins d’Alsace e Grand Cru Österreich; 15 grandi aziende tedesche per la prima volta a Merano.
I Giardini di Trauttmansdorff e Laimburg per la prima volta al festival, con la storia del vino altoatesino nella VIP-Lounge; e la seconda presentazione sull’Orient-Express.
Il 20 novembre la Guida Michelin Italia 2009 è presentata per la prima volta anche a Merano, oltre che a Milano.
XVI
XVI 16ª edizione
2007
10–12 novembre 2007 · Kurhaus
GourmetArena
Nasce la GourmetArena: una tenda in Piazza Terme soprattutto per lo showcooking, con quindici chef, e la presentazione dei prodotti, con degustazioni come gli oli d’oliva di tutta Italia a confronto.
7.200visitatori circa
3.000+sabato 10 novembre, record
50.000bottiglie assaggiate
Il nome: Merano International WineFestival & Culinaria
Cosa accadde nel 2007+
Per la prima volta 27 produttori della Borgogna escono dai loro confini con i Grands e Premiers Crus 2005.
Asta mondiale del tartufo bianco in diretta con Alba, Berlino e Hong Kong, come dal 2006: pezzi fino a 12.000 euro, il ricavato alla Fondazione Allegra Agnelli per la ricerca sul cancro.
Asta di vini Gelardini & Romani: 350 lotti, 800 bottiglie, e un’imperiale di Masseto 2001 battuta a 6.900 euro.
«Cooking for Wine» di Luigi Cremona nella nuova GourmetArena: 15 grandi chef, da Pierangelini, Corelli e Scabin ai giovani Cuttaia, Lopriore e Colagreco.
La delegazione georgiana dona ai Giardini di Castel Trauttmansdorff una copia in oro del vinacciolo più antico del mondo, di 8.000 anni.
I Cento, 143 Italian Top Selected, 17 Extremis, 35 Dulcis, 36 Bordeaux e 27 Borgogna, da 13 paesi.
Sabato 10 novembre è la giornata record: oltre 3.000 visitatori stimati in un solo giorno, senza contare i produttori e lo staff al lavoro.
La prima presentazione sull’Orient-Express: il 31 ottobre, nel bar car del Venice Simplon-Orient-Express da Venezia a Verona; è la prima volta che il treno ospita una maison vinicola.
La Guide 2007/08 per la prima volta in libreria; e la prima VIP-Lounge del festival, con Air Dolomiti e l’aeroporto di Monaco.
Il leitmotiv dell’anno è un dipinto senza titolo di Ulrich Moroder (180 × 130 cm), all’ingresso del Kurhaus; con «Art & Wine» le installazioni «Scenari divini» di 23 scenografi RAI.
All’apertura il motto «Elitario in eleganza alpina»; e «L’Élite»: otto vini da 100/100 a Castel Trauttmansdorff, con Ian D’Agata e Bernard Burtschy.
bio&dynamica, terza edizione: 75 cantine a Castel Katzenzungen.
Dieci commissioni d’assaggio; 468 cantine e 123 artigiani del gusto.
XV
XV 15ª edizione
2006
11–13 novembre 2006 · Kurhaus
L’arcobaleno dei sensi
Culinaria festeggia dieci edizioni e l’apertura, per la prima volta, lascia Merano: a Castel Tirolo, con una fiaccolata. Nasce Cooking for Wine con 17 chef stellati, i Vinibuoni d’Italia hanno una sezione tutta loro e in primavera il festival fa tappa a Londra.
44châteaux di Bordeaux
8commissioni d’assaggio
36vignaioli altoatesini
Culinaria, decima edizione
Cosa accadde nel 2006+
3.547 campioni candidati, tre quarti italiani, e otto commissioni d’assaggio: enologi, ristoratori, enotecari, albergatori, giornalisti, sommelier, appassionati e gourmet.
Il lunedì è dell’Alto Adige: 36 vignaioli offrono una panoramica a 360° della viticoltura sudtirolese.
Sezioni proprie per le Donne del Vino e per Vinibuoni d’Italia: circa 75 cantine premiate dalla guida del Touring per i vini autoctoni.
I Cento, Top Selected, Dulcis in Fundo, 10 consorzi e 20 Vinis Extremis, viticoltori al lavoro in condizioni estreme di clima, quota, pendenza, terreno e vinificazione.
Tra i grandi internazionali tre nomi già presenti nel 1995: André Ostertag, Yves Cuilleron e Fred Loimer.
Due eventi distinti: bio&dynamica il 10 novembre a Castel Katzenzungen e VinoCulti («Il Signor Lagrein riceve la Signora Nero d’Avola») il 10 e 11 novembre a Castel Tirolo, dove si tiene anche l’apertura, per la prima volta fuori Merano.
A marzo, il Gourmet’s Italia London WineFestival all’Olympia, con 45 cantine.
Il motto: «Assaporare l’arcobaleno dei sensi esalta la gioia di vivere».
Cooking for Wine, di Luigi Cremona: 17 chef stellati dal vivo, da Vissani a Niederkofler e Romito; la domenica sera Massimo Bottura e Mauro Uliassi.
Per la prima volta in Alto Adige l’asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, in diretta da Grinzane Cavour con Hong Kong e Parigi.
Per la prima volta un ingresso a numero limitato nel Kurhaus; e i prodotti di Culinaria si possono anche comprare, in un punto vendita davanti all’ingresso.
Premio Godio a Franz Mulser, consegnato da Gianfranco Vissani.
Gourmet Active, «spinning, wine & food», e la prima Merano International WineFestival Cup al Golf Meran-Passeier.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff adottano la vite di Versoaln di Castel Katzenzungen, di circa 350 anni.
XIV
XIV 14ª edizione
12–14 novembre 2005 · Kurhaus
Nasce l’Award
Primo Leitmotiv · il Pentagono di ZierockVini d’elite dell’Italia che si distinguono per la loro intensità, complessità, eleganza e straordinaria personalità.
Venerdì 11 novembre, alla vigilia del festival, il primo Merano Wine & Culinary Award premia tutte le aziende scelte dalla commissione; nasce anche bio&dynamica, a Castel Katzenzungen.
1.200+cantine candidate
100+produttori del gusto
12Vinis Extremis, la prima volta
Oggi: il WineHunter Award
Record di allora: oltre 6.300 visitatori
Cosa accadde nel 2005+
Prima assoluta: l’inno del WineFestival su CD, con didgeridoo, violino e un tamburo di barrique, presentato dal vivo dal gruppo di Matthias Pflug all’apertura ufficiale.
«Musica e vino si incastrano come due tessere di un mosaico» — Helmuth Köcher alla gala inaugurale.
Un sigillo d’oro sulle confezioni porta la selezione fino al consumatore, per una sola annata: I Cento, Italia Top Selected, dulcis in fundo, Culinaria e, per la prima volta, Vinis Extremis, vini nati in condizioni estreme.
Quasi 400 cantine scelte fra oltre 1.200: 100 affermate e 100 emergenti italiane, 80 straniere, 40 châteaux di Bordeaux, 9 consorzi, 44 di vini dolci e 12 Vinis Extremis; e più di 100 produttori del gusto.
Vinibuoni d’Italia presenta per la prima volta la sua guida al Merano International WineFestival, e lo fa ancora oggi: 115 «Corone» premiate al Teatro Comunale, con Luca Missoni.
Autunno 2005: Gourmet’s Italia a Monaco e Vienna, Acquavitae, bio&dynamica ed Ein Prosit a Tarvisio, la stagione più piena.
Asta di vini per l’UNICEF al secondo piano del Kurhaus, tra la Sala Lentner e la Sala Czerny: il ricavato a un progetto umanitario.
Il primo «Vintners Evening», una serata solo per i produttori selezionati, alla Tenuta Manincor.
Gaudenda, «il festival dopo il festival», il 12 e 13 novembre nel Kurmittelhaus: la musica dell’inno, distillati, sigari e cucina.
Gourmet’s Italia per la prima volta a Lussemburgo, il 27 aprile, e a Vienna, il 20 ottobre.
Premio Godio a Jörg Trafojer, sul tema del formaggio altoatesino; 320 giornalisti accreditati.
XIII
XIII 13ª edizione
2004
6–8 novembre 2004 · Kurhaus
La prima anteprima: Monaco
Per la prima volta il festival ha una propria anteprima ufficiale: il 16 e 17 ottobre alla Praterinsel di Monaco. A novembre il Kurhaus accoglie la 13ª edizione, con Culinaria all’ottava.
100«I Cento»
108da scoprire
14paesi
In primo piano: Marche e Puglia, 40 aziende
Serata di gala al Pavillon des Fleurs: Niederkofler e Hans Haas (Tantris)
Cosa accadde nel 2004+
Oltre 1.200 aziende candidate da tutto il mondo, più di 3.000 vini degustati alla cieca da otto commissioni: ne restano 400.
«Si tratta di una selezione molto rigida per garantire prodotti veramente unici. La presenza del produttore stesso dà al visitatore la possibilità di conoscere chi sta dietro ad un grande vino.» — Helmuth Köcher
«I Cento»: tre vini ciascuno — il vino di punta, il secondo e il miglior rapporto qualità-prezzo — da 17 delle 20 regioni italiane.
68 cantine internazionali da 14 paesi, nuove Australia, Cile e Croazia.
Seconda edizione del GourmetFestival: cene a Castel Katzenzungen e un «Walk and Dine» a Manincor.
Il primo corso FSE: 15 event manager formate sul festival.
Monaco dà un palco anche alle aziende selezionate che a Merano non hanno trovato posto: 116 cantine, oltre 400 vini.
I primi attestati per le aziende selezionate da almeno dieci edizioni, consegnati da Bruno Gambacorta (Tg2 «Eat Parade») il 5 novembre a Merano Arte, con il Premio Cristal IV.
Nasce il sito www.meranowinefestival.com; biglietti da 60, 100 e 140 €, sabato e domenica aperto fino alle 19.
Il libro «11 fotografi 1 vino!», con foto di Helmut Newton, Don McCullin, Ferdinando Scianna e Franco Fontana.
Il secondo «Ein Prosit in Tarvis», 1–5 dicembre, con 15 cantine in anteprima al festival.
XII
XII 12ª edizione
2003
8–10 novembre 2003 · Kurhaus
L’essenza dell’essenza
Da gennaio a luglio sette commissioni degustano alla cieca: solo i migliori arrivano al Kurhaus, ognuno con il produttore in persona.
3.189vini degustati
1.184aziende
329al Festival
Primo GourmetFestival Südtirol: 6 chef internazionali
Sicilia, miglior regione delle selezioni 2003
Cosa accadde nel 2003+
Le commissioni valutano con il Pentagono di Rainer Zierock e, già prima dell’Award, in punti: l’elenco ufficiale riporta i vini sopra gli 80/100.
Produttori o enologi presenti di persona, al massimo tre vini ciascuno.
Il GourmetFestival: cene a quattro mani di chef stellati a Castel Trauttmansdorff e nel Felsenkeller di Laimburg.
L’apertura al Kunsthaus con il Premio Cristall; il lunedì, masterclass con i proprietari dei châteaux di Bordeaux.
Settima Culinaria: circa 66 produttori familiari in un padiglione sulla passeggiata.
La partnership con l’Union des Grands Crus de Bordeaux si consolida: fino al 2017 oltre 100 etichette dei migliori vini francesi arrivano a Merano.
Evento unico in primavera, 28 marzo – 6 aprile: «Merano nella monarchia danubiana – Vivere e gustare», con la degustazione dei vini il 29 e 30 marzo nel Pavillon des Fleurs e una serata di gala nel Kursaal su ricette dell’epoca imperiale, musica viennese e servizio in abiti storici.
Nuova sezione: il Primitivo, con 6 produttori.
La prima «Italia in Gusto», al Palais Esplanade: Marche, Basilicata, Abruzzo e Trentino-Alto Adige, circa 50 produttori.
Il primo «Ein Prosit in Tarvis», 5–7 dicembre, nel Palazzo Veneziano di Malborghetto: «100% Vigneto Italia», con un’anteprima al festival.
Il lunedì, tappo naturale contro tappo sintetico in degustazione, con la rivista Porthos.
Asta UNICEF di grandi formati per il progetto «Zambia – assistenza ai bambini sieropositivi».
4.523 visitatori qualificati; biglietti da 55, 95 e 130 €.
XI
XI 11ª edizione
2002
9–11 novembre 2002 · Kurhaus
Alto Adige, regione dell’anno
Il mottoIl nostro lavoro: degustare e selezionare per gli altri il meglio del meglio di tutto il mondo.
Le selezioni alla cieca incoronano l’Alto Adige miglior regione vinicola d’Italia. Al Kurhaus arrivano 50 châteaux dell’Union des Grands Crus de Bordeaux, che quell’anno sceglie solo Tokyo, New York, San Pietroburgo e Merano.
14 settembre: dopo le «Quattro stagioni» di Nigel Kennedy alle Settimane Musicali Meranesi, una prima degustazione di vini del festival, il seme delle Anteprime di oggi.
4.621 visitatori qualificati, a un prezzo volutamente alto: due su tre del settore, quasi tre su dieci dall’estero; il 70% entra su invito dei produttori.
Da gennaio cinque commissioni in Alto Adige, Lombardia e Friuli; 95 degustazioni alla cieca, i migliori alla finale di Merano — più severi delle guide, in media 4–5 punti sotto.
I Cento, 61 Emergenti, 45 produttori internazionali da 12 paesi, sei consorzi, la sesta Culinaria; e nasce «Dulcis in Fundo», dodici produttori italiani di vini dolci.
Degustazioni AIS Bolzano per la regione dell’anno — la longevità della Schiava, Bordeaux contro i Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige — e la Southtyrol World Wine Challenge: i vini altoatesini del festival a confronto con quelli internazionali.
Presentazione ufficiale del «Pentagono», il nuovo sistema di valutazione; al festival si presenta il libro «Vigneto Italia».
Gli studenti della scuola alberghiera Kaiserhof lavorano al festival, come già nel 2001: un corso tra teoria e pratica ai banchi dei produttori.
X
X 10ª edizione
2001
10–12 novembre 2001 · Kurhaus · Palais Esplanade
Dieci edizioni, con Luigi Veronelli
La decima edizione si allarga al Palais Esplanade e accoglie 26 châteaux dell’Union des Grands Crus de Bordeaux; si apre al nuovo Kunsthaus Meran, con le etichette dei produttori in mostra.
100«I Cento»
90emergenti
14paesi esteri
Cosa accadde nel 2001+
I Cento si scelgono sui risultati nelle grandi guide e nelle edizioni passate, gli Emergenti sulle riviste di settore e sul giudizio di una commissione d’assaggio.
I Cento da 18 regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, 7 promossi dagli Emergenti dell’anno prima; 90 Emergenti, 38 solo in Toscana.
Per la prima volta I Cento, gli Emergenti e i produttori internazionali seguono un unico itinerario per regioni.
Grandi produttori da 14 paesi, dall’Armenia alla Nuova Zelanda.
Una cena di gala all’Hotel Tivoli e un’asta benefica di grandi formati al Palace Hotel, per l’UNICEF.
Seminari di Luigi Veronelli, Ian D’Agata e Monika Kellermann.
37 dei Cento erano già al festival nel 1995.
IX
IX 9ª edizione
2000
11–13 novembre 2000 · Kurhaus
Nell’anno del millennio
Nell’anno del millennio il festival torna a tre giornate, con il lunedì solo per gli operatori, e accanto ai Cento apre una sezione per i vignaioli di Saint-Émilion. Gourmet’s International ricompra le quote e torna unico organizzatore.
3.500visitatori
242produttori
500operatori il lunedì
Cosa accadde nel 2000+
I Cento da Italia, Austria, Ungheria, Slovenia, Francia, Spagna e Sudafrica.
Culinaria & Vitis: Culinaria, gli Emergenti, i produttori altoatesini selezionati, i consorzi e «Les Vignobles de Bordeaux».
Saporita al Kurhaus, 20–22 maggio, con la Fiera di Bolzano: 80 produttori, vini da vitigni autoctoni e prodotti tipici delle regioni d’Italia.
Caseus 2000, l’anteprima di Luigi Cremona: il primo concorso nazionale per assaggiatori di formaggio, con l’elezione del «Master of Cheese 2000».
La quarta Culinaria, nel Pavillon des Fleurs.
Il catalogo in formato libro, 15.000 copie; «quasi quattromila presenze in tre giorni, il 15% in più», secondo l’ufficio stampa.
Biglietti: 80.000, 140.000 o 200.000 lire per uno, due o tre giorni.
Anni 1990
VIII
VIII 8ª edizione
1999
6–7 novembre 1999 · Kurhaus
Due anime, due nomi
Per non affollare le sale il festival si dà due anime e due nomi: «I Cento», le grandi cantine di otto paesi, e «Culinaria & Vitis», vino e gastronomia insieme. Il Gourmet Dinner nel Kurhaus anticipa la Gala di oggi.
100«I Cento»
8paesi
6verticali
I Cento: il nome nasce nel 1999 ed è in uso ancora oggi in Wine Italia
Aqua Vitae: 2° Salone dei Distillati, Kurhaus, 27–28 febbraio
Cosa accadde nel 1999+
Culinaria & Vitis in cinque sezioni: Culinaria, gli Emergenti al secondo anno, i Nuovi Autoctoni, i produttori altoatesini selezionati e le sale dei consorzi e dei migliori formaggi italiani.
Il Grand Jury Européen torna per la seconda volta e classifica i crus classés di Bordeaux; «Le Grand Vin de Bordeaux» all’Hotel Palace, 300 posti, con i châteaux versati dai produttori.
Il motto: «Il Festival – non una fiera!»
Gli allievi delle scuole alberghiere, dal Kaiserhof, lavorano al festival con un attestato di frequenza.
Sei verticali, il vino più antico un Marsala Florio 1963.
Il Gourmet Dinner del 6 novembre nel ristorante del Kurhaus, firmato da Aldo Teston del «Roma» di Bruxelles.
In primavera, «Grappa & Co.» (Panfilo · Köcher), la prima di una collana di guide.
VII
VII 7ª edizione
1998
7–9 novembre 1998 · Kurhaus
È un festival – non una fiera!
Tre giornate nel Kurhaus, la terza solo per gli operatori. Culinaria entra nel Kurhaus, «il Festival del cibo nel Festival del vino»; ogni produttore porta anche un campione di botte, e il Grand Jury Européen degusta per la prima volta a Merano.
100«Migliori»
30emergenti
40artigiani di Culinaria
Premio Godio, 5ª edizione: la trota iridea di Sepp Wenter (Bad Schörgau)
Aqua Vitae, il primo salone dei distillati, 28–29 marzo
Nascono «Gli Emergenti»: 30 giovani produttori nella Sala Lentner
Cosa accadde nel 1998+
La seconda Culinaria.
La quinta edizione del Premio Godio premia un piatto di trota iridea, consegnato al festival il 7 novembre.
Secondo Fine Wine Encounter a Londra, con Decanter.
«Le Grand Vin de Bordeaux» all’Hotel Palace, sabato 7 novembre: 300 posti.
Per la prima volta il Libano (Château Musar, con Serge Hochar) e la Grecia (Skouras).
Il nome si apre con la città: «Merano International Wine Festival».
Al massimo 1.300 visitatori al giorno; 80.000 lire per un giorno, 140.000 per due.
Il motto del catalogo: «Il sole, l’aria, la terra non bastano per dare un ottimo vino…»
VI
VI 6ª edizione
8–9 novembre 1997 · Kurhaus
«Come una laurea con lode»
Nel Kurhaus, 100 produttori da dieci paesi, tutti su invito, e per la prima volta anche l’Australia e il Sudafrica: ogni vino importante almeno 80/100, almeno uno sopra i 90.
100produttori
10paesi
2.300visitatori
International Winefestival Merano · Gourmet’s International
Culinaria, il festival del gusto, diventa un evento a sé
Il primo Fine Wine Encounter a Londra, con Decanter
«Women in Wine», il primo evento per le donne del vino
Cosa accadde nel 1997+
Lo storico burchio «Virgilio» (15 m, due alberi) arriva da Magrè su un rimorchio e resta in Piazza Teatro, davanti al Teatro Puccini, dal 30 ottobre al 10 novembre: con un rito in costume greco rievoca la processione di Dioniso. Il 7 novembre alle 18 la città è invitata al brindisi d’apertura alla nave; alle 20.30, a teatro, l’Inno a Demetra di Omero in greco antico.
Culinaria, finora un angolo del gusto dentro il festival, diventa un evento a sé, nel centro congressi delle Terme; dal 1998 è nel Kurhaus.
Italia 57, Austria 18, Francia 11, Germania 9, e uno a testa da Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Australia e Sudafrica; nel piano dei tavoli anche l’Ungheria.
Tra loro Antinori, Tenuta San Guido, Ornellaia, Bruno Giacosa, Ca’ del Bosco, Robert Weil, Kracher, F.X. Pichler, Niepoort, Ruinart, Jasper Hill e Neethlingshof.
I visitatori si registrano prima di entrare; 7.000 programmi spediti nel mondo e un catalogo ufficiale di 5.000 copie.
Esce la «Gourmet’s Guide Südtirol».
I «nowbodys»: produttori ancora sconosciuti ma di grande qualità, gli antenati degli Emergenti.
3.000 bicchieri Spiegelau «Vino Grande» con il logo del festival.
Il pubblico vota il miglior rosso, bianco, rosato e dolce.
V
V 5ª edizione
1996
9–10 novembre 1996 · Kurhaus
«…wine emotions»
Per la prima volta i vini passano una selezione, la «Festival Selection» di Gourmet’s International: le grandi cantine italiane accanto a nomi di punta di Austria, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti. Chi non passa è invitato a riprovare l’anno dopo.
120produttori
2.400visitatori
4vini a produttore
Cosa accadde nel 1996+
Organizzato da Gourmet’s International, per gli operatori che scelgono i vini per le loro aziende.
Produttori italiani da 13 regioni, con Kracher, F.X. Pichler, Bründlmayer, Dönnhoff, Robert Weil, Dr. Loosen, Ruinart, Chapoutier, Remelluri e Niepoort.
Nel Pavillon des Fleurs anche un gruppo di produttori degli Stati Uniti, accanto alla Germania e al Piemonte.
Un primo angolo «Culinaria»: olio, aceto balsamico e formaggi accanto ai vini — e i bicchieri Riedel.
Il bicchiere è il Riedel «Overture», su cauzione di 10.000 lire; chi vuole tenerlo se lo porta via in un sacchetto.
Si paga in lire, marchi, franchi svizzeri, scellini o con VISA. In vendita caraffe, cavatappi e cravatte IWF; nel pomeriggio un piano bar nella rotonda del secondo piano.
Il catalogo in formato libro, 10.000 copie, con la grafica di Markus Dorn.
Al banco «PR & IWF 1997» si annuncia che dal 1997 si entrerà solo su registrazione.
IV
IV 4ª edizione
1995
4–5 novembre 1995 · Kurhaus
Europa nel calice
Il motto della quarta edizione guarda all’Europa; e il festival è già su Internet, tra i primi in Alto Adige.
104produttori
7paesi
39dall’estero
Premio Godio: la zuppa di vino
Cosa accadde nel 1995+
Due giornate, 4 e 5 novembre; la locandina parla due lingue: «Europa nel calice · Europa im Munde».
Italia 65, Francia 14, Austria 13, Germania 8, Svizzera 2, Ungheria 1, Portogallo 1 — e uno stand collettivo dell’Alto Adige.
Tra loro Biondi-Santi, Tenuta San Guido, Ornellaia, Antinori, Bruno Giacosa, Dönnhoff, Robert Weil, Kracher, F.X. Pichler, Niepoort, Chapoutier e Ruinart.
Il Premio Godio premia la zuppa di vino.
III
III 3ª edizione
1994
5–6 novembre 1994 · Kurhaus
Premio Godio
Nasce il Premio Godio, in memoria dello chef Giancarlo Godio: ogni anno premia un piatto della cucina altoatesina, il primo è il canederlo allo speck. E la Gourmet’s Service si riorganizza in Gourmet’s International, la società dietro il festival.
Il primo Premio Godio, a Herbert Hintner
Cosa accadde nel 1994+
La prima edizione su due giornate, 5 e 6 novembre.
II
II 2ª edizione
1993
6 novembre 1993 · Kurhaus
Al Kurhaus
Un anno dopo il festival entra nel Kurhaus, la sua casa da allora. Il Südtiroler Gourmet Club prende forma in una società, la Gourmet’s Service, che organizza il primo festival dal nome internazionale.
Internationales Weinfestival Meran · Festival Internazionale del Vino Merano
Cosa accadde nel 1993+
Una giornata, sabato 6 novembre.
Il calice-emblema compare per la prima volta sulla locandina.
I
I 1ª edizione
1992
14 novembre 1992 · Hotel Palace
Il primo Wein-Festival
Nato dalla passione di tre amici del vino, il Südtiroler Gourmet Club festeggia la propria fondazione all’Hotel Palace: una cinquantina di produttori, circa mille appassionati.
Un bicchiere a testa: un’idea dei fondatori
Cosa accadde nel 1992+
Sabato 14 novembre 1992, dalle 10 alle 18, all’Hotel Palace: così l’invito.
Una data fuori stagione turistica, scelta per gli appassionati del posto.
Un bicchiere a testa, con sputacchiera e caraffa d’acqua.
Il progetto prende forma nell’agosto 1992 alla Maiser Rathausstube, storico ristorante meranese di Mario Coin, assaggiatore del festival dal 1993.
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Qui è cominciato tutto
Il Südtiroler Gourmet Club invitava al Wein-Festival per celebrare la propria fondazione. 14 · XI · 1992 · Hotel Palace
Le radici · 1988 Dal 1988 almeno dieci degustazioni guidate all’anno di grandi vini, Sassicaia, Castello di Ama, Bordeaux, nei ristoranti.