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Espositore · Merano WineFestival

Dosio

Piemonte

Dove trovarci

Tavolo 43 Sala Czerny Sala Czerny · 2° pianoApri nel catalogo Next Platinum 7.11 - 9.11

In degustazione 4

Next Platinum | 7.11 - 9.11
WineHunter Award Gold Rosso
100% Nebbiolo
RossoBotte grande
WineHunter Award Gold Rosso
100% Nebbiolo
RossoBotte grande
WineHunter Award Rosso Rosso
100% Nebbiolo
RossoBotte grande
WineHunter Award Rosso Rosso
100% Barbera
RossoVasca acciaio

L’azienda

La storia della cantina DOSIO ha origine nel cuore delle Langhe, quando nel 1974 un'antica cascina della prima metà del XVII secolo viene trasformata in azienda vitivinicola. L'ampia struttura, circondata da un vigneto a corpo unico, sorge sul punto più alto della denominazione Barolo, a circa 500 metri s.l.m., sulla collina Serradenari, nel borgo di La Morra. Da qui lo sguardo si apre su un anfiteatro naturale che si estende fino alle Alpi e al Monviso. Nel 2010 la proprietà passa all'ing. Gianfranco Lanci, che imprime un nuovo slancio alla cantina. Venuto a mancare nel 2023, il progetto è oggi portato avanti dalla figlia Chiara, con il supporto dell'enologo Andrea Autino. La produzione si concentra su vini dalla forte impronta territoriale, tra cui il Barolo del Comune di La Morra e i Barolo Serradenari e Fossati, quest'ultimo disponibile anche in versione Riserva. La gamma comprende inoltre Langhe Nebbiolo, Barbaresco Montersino, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba e, tra i bianchi, Roero Arneis, Langhe Riesling e Langhe Sauvignon. Nel corso degli anni gli spazi produttivi sono stati ampliati e modernizzati, mentre le aree dedicate all'accoglienza sono state ripensate per offrire un'esperienza autentica e immersiva. Le proposte spaziano dai pic nic alle passeggiate tra i vigneti con degustazione, fino alle verticali di Barolo e alle esperienze personalizzate.
Nel 2023 sono stati completati l’ampliamento della cantina e la ristrutturazione dell'antica casa padronale di fine Ottocento adiacente alla tenuta, divenuta Antica Dimora Dosio, un Agri-Wine Resort immerso nei vigneti con 7 camere, piscina e area relax.

Enologo
Andrea Autino
Zona vitivinicola
Barolo
Ettari vitati
14
Produzione annua
80 bottiglie

Contatti

La storia

L’identità di DOSIO nasce dalla volontà di raccontare le Langhe attraverso la loro più autentica espressione: il vigneto. Dalla collina di Serradenari, a circa 500 m di altitudine, nel punto più alto della denominazione Barolo, la cantina ha costruito un patrimonio viticolo di 14 ettari, distribuito tra alcuni dei terroir più rappresentativi delle Langhe.
Serradenari è il cuore della tenuta: un vigneto a corpo unico, caratterizzato dall’altitudine e da maturazioni lente, espressione del Barolo Serradenari. Accanto, il cru Fossati, nel comune di Barolo, rappresenta una parte fondamentale della storia di DOSIO: già nel 1982 la cantina fu tra le prime a riportarne il nome in etichetta, anticipando il riconoscimento delle Menzioni Geografiche Aggiuntive. Completano il patrimonio Bussia, Monforte d’Alba, Montersino, nel Barbaresco, e Meriame, a Serralunga d’Alba, primo vigneto aziendale condotto in regime biologico.
Cru diversi, altitudini, esposizioni e suoli differenti: ogni vigneto esprime un carattere unico. La vinificazione nasce dall’ascolto del singolo terroir e dalla volontà di intervenire il meno possibile, preservando identità, equilibrio e finezza.
In vigna l’azienda adotta pratiche a basso impatto ambientale ed è certificata SQNPI dal 2021. In cantina, tradizione e ricerca convivono attraverso un approccio misurato, con tini troncoconici, botti grandi e tecniche tradizionali come il cappello sommerso. Anche il legno è considerato uno strumento di affinamento, non una firma stilistica: viene scelto per accompagnare e non sovrastare l’espressione del vino.
Accanto ai grandi rossi delle Langhe, DOSIO coltiva una vocazione alla sperimentazione, rappresentata da Olivia, Sauvignon in purezza da vigne a 540 m di altitudine.
Una filosofia che può riassumersi in un principio semplice: lasciare che sia la terra a raccontarsi, valorizzando ogni vigneto nella sua unicità e trasformando la diversità dei terroir in vini autentici, eleganti e profondamente territoriali.

  • Dosio – Foto 1
  • Dosio – Foto 2
  • Dosio – Foto 3
  • Dosio – Foto 4