Day 1

Ore 09:30

Arrivo al Kurhaus, c’è il sole! “Lo abbiamo prenotato mesi fa” esordisce Helmuth Köcher con indosso un sorrisone da primo giorno! E infatti, ci siamo: inizia il Merano WineFestival 2017. Ingresso tirato a lucido, striscioni svolazzanti, la neve – con puntualità teutonica – è caduta sui monti a creare l’atmosfera e i produttori sistemano gli strumenti del mestiere.

 

Ore 10:30

Le sale del Kurhaus iniziano a riempirsi, l’atmosfera è distesa e ancora ci si muove agevolmente fra i banchi. La giornata di oggi è interamente dedicata ai vini bio e biodinamici: 104 aziende distribuite in 4 stanze.

 

Nel frattempo, contemporaneamente, in piazza della Rena parte col botto Cooking farm: ci aspetta nientepopodimeno che lo chef Norbert Niederkofler (due stelle Michelin al ristorante St. Hubertus) per Wild cooking, il primo evento nazionale dedicato ai cibi fermentati. Ma non solo, Niederkofler parla di etica ed estetica della ristorazione, di materia prima, di rispetto, di tempo e di uomini.

 

Ore 13:30

E’ tempo di affrontare qualche assaggio! I saloni del Kurhaus si sono decisamente riempiti. Tante, troppe le cose da assaggiare. E’ doloroso, ma bisogna fare una scelta: decido di concentrarmi sugli orange wine (il mattino ha l’or…ange in bocca!) e sugli spumanti “alternativi” (effervescenze alternative). In mezzo qualche intruso, come Tenuta di Fiorano, che Alessandro Scorsone mi assicura essere il primo taglio bordolese prodotto in Italia (correva l’anno 1948).

 

Poi, fra un assaggio e l’altro compare lei, un mito! Degustatrice inglese con sputacchiera personale al seguito.

Ore 16:00

Pausa pranzo (con orari poco altoatesini). Lo so, la Gourmet Arena è piena di eccellenze gastronomiche, ma il brattaro* salva-vita al lato del Kurhaus è irresistibile. Pane, würstel e senape e si torna ad assaggiare.

 

Ore 18:00

Ultimi assaggi, ultime indicazioni di Köcher ai collaboratori… e poi tutti a indossare l’abito buono. Fra un’ora qui inizia la cena di gala.

*per i non autoctoni trattasi di baracchino che ristora gli affamati a colpi di würstel.

Federica Randazzo