Accredito 30 Anni di Sogni

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    Inaugurazione Proiezione "30 Anni di Sogni"

    31° Edizione Merano WineFestival "Respiro e Grido della Terra"


    Teatro Puccini

    Piazza Teatro 2
    Italia – 39012 Merano
    Tel +39 0473 233517


    Venerdì 4. Novembredalle 18:30


    Programma:

    Proiezione:

    • IL SOGNO DELL'ARCIDUCA: Merano va in Scena - Tributo a Giovanni d'Asburgo - Lorena
    • IL SOGNO DI LUIS RIFER. LR: Ispired by Luis Raifer. Colterenzio
    • IL SOLE DI SICILIA ILLUMINA I SOGNI: Wine is sunlight! Di Giovanna
    Merano va in scena.
    Qui si cela il senso profondo del teatro, di ciò che si offre alla vista.
    Scena è il palco su cui agiscono gli attori ma è anche la tela su cui dipinge un pittore.
    Scena è ciò che si da alla vista. Ma è anche il castello di Scena in cui ha vissuto Giovanni d’Asburgo.
    Il sogno è la perfetta liason che accomuna Merano a Scena.
    Di qui il titolo: Merano va, tende, si orienta verso Scena dove sta il Genius loci Giovanni.
    È il sogno dell’arciduca Giovanni d’Asburgo a reggere le fondamenta del castello di Scena.
    Fra queste montagne, fra le colline, avanza col passo di un viandante sul mare di nebbia, con quello lento e misurato del contadino,
    con quello ardito e appassionato dell’amante.
    Giovanni d’Asburgo ha insegnato a questa terra del Tirolo a sognare filari ordinati di viti nuove. Oggi infiniti cortei di viti di Pinot nero,
    Chardonnay, Riesling sfilano sul palcoscenico dell’Alto Adige. Dove altri vedono solo un grappolo d’uva Giovanni vede il futuro di una terra.
    Dove altri vedono solo una bottiglia di vino, Helmuth ci vede un festival a Merano.
    Il mio racconto immaginifico e onirico è ambientato nel sogno. L’arciduca scruta l’orizzonte con un cannocchiale, Helmuth contempla
    la figura di Giovanni perché sa che solo salendo sulle spalle dei giganti possiamo vedere più lontano.
    Le ambientazioni e le scenografie si muovono tra il medievale castello di Scena dove Giovanni ha vissuto e il Teatro Puccini a Merano, in
    stile jugendstil. I costumi dell’arciduca, frutto di una attenta ricerca storiografica sono del primo ottocento; il cuore dominante della musica è
    tratto da una nostra registrazione live con i maestri Roberto Barrali e Giorgio Fiori. L’accompagnamento armonico, ostinato e ascendente si
    costruisce sulla parte iniziale dell’Andante con moto di Franz Schubert, 1827,Op.100.
    L’arciduca cerca i terreni adatti, studia botanica, pianta giovani barbatelle scoccandole come frecce nel Tirolo. Helmuth sogna di incontrarlo
    e ciò accade al Teatro Puccini, nel proscenio.
    L’arciduca gli dona una chiave antica con cui aprire scenari nel mondo del vino.
    La chiave del sogno appartiene a coloro che sinceramente credono.
    28.10.2022
    Carlo Guttadauro
    Filosofo dell’immagine, Fotografo, Sceneggiatore e Regista

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